Parliamo di… disaccordi

Por Jeremy Godwin

Nota: a causa di un cambiamento di circostanze, questa è l’edizione finale della traduzione italiana e non ci saranno altre versioni tradotte in italiano dall’episodio 166 in poi. Ci scusiamo per gli eventuali disagi.

Perché nascono le discussioni? Come influenzano la tua salute mentale? E come puoi affrontare i disaccordi e le discussioni in modo sano?

È di questo che parlo questa settimana qui su… Let’s Talk About Mental Health — il podcast settimanale sulla cura del proprio benessere, con idee semplici da mettere in pratica sin da subito. Quindi, mettiti comodo e parliamo di salute mentale…

Ascolta questo episodio su Spotify:

Leggi la trascrizione completa dell’episodio:

Questo episodio del podcast è stato originariamente rilasciato il 5 febbraio 2023.

Ciao e benvenuto all’episodio 165, e grazie mille per esserti unito a me mentre parlo di disaccordi e salute mentale!

Sono Jeremy Godwin e ti aiuto a migliorare la tua salute mentale, con semplici consigli che puoi mettere subito in pratica. Tutti i miei episodi si basano sia sulla ricerca di qualità che sulla mia esperienza personale nell’imparare a convivere con l’ansia e la depressione dopo un crollo alla fine del 2011. Ogni settimana guardo a come migliorare un aspetto specifico del tuo benessere.

In questo episodio parlerò di cos’è il disaccordo, perché è importante sapersi approcciare ad esso e come gestirlo in modo sano.

Prima di iniziare, vorrei dirvi che purtroppo, dopo questo episodio, non sarà più disponibile una traduzione italiana, tuttavia continueranno ad esserci sia quella in spagnolo che in portoghese europeo oltre che in inglese ( puoi trovare la trascrizione di ogni episodio su letstalkaboutmentalhealth.com.au/episodes e se ti iscrivi alla mia mailing list gratuita, la riceverai ogni settimana nella tua casella di posta; troverai il link nella descrizione dell’episodio).

Quindi, detto ciò, parliamo di discussioni!

Introduzione

Oggi inizio dicendo che non saremo mai d’accordo il 100% delle volte, e non importa che tu sia d’accordo o meno con questa affermazione. Se sei d’accordo allora, bene! Siamo sulla stessa lunghezza d’onda. E se non sei d’accordo, allora hai appena dimostrato il punto della questione… quindi, vedi, in entrambi i casi siamo a posto!

Il fatto è che non saremo mai in grado di andare sempre d’accordo su tutto, e parlerò del perché a breve, e quindi finiremo per litigare con altre persone (o cercare di evitare discussioni!) di tanto in tanto. Mentre ci sono alcune persone che sembrano determinate a trasformare la discussione in uno sport olimpico, e la maggior parte di loro finisce per urlare a vuoto in programmi televisivi di bassa qualità, spacciati per ridere come programmi di “notizia” e “attualità” (a proposito, dire la propria opinione non è una novità… per metterlo in chiaro!), Penso che la stragrande maggioranza di noi non sia particolarmente entusiasta di avere disaccordi e discussioni con gli altri, specialmente quando si tratta dei nostri cari o di colleghi sul posto di lavoro. Non fingerò dicendo che non esistono persone che prosperano grazie al dramma, e che sono molto felici e contente di peggiorare la situazione (e ho senza dubbio conosciuto e lavorato con quel tipo di persone in passato, come sono sicuro che avrai fatto anche tu). Penso che la maggior parte di noi voglia solo che le cose siano tranquille e meno drammatiche. Giusto? Bene, dò per scontato che sia così… soprattutto da quando sostengo il mio messaggio “meno drammi e più tranquillità” da più di tre anni qui su Let’s Talk About Mental Health!

Il fatto, però, è che limitarti a dire che vuoi la tranquillità non risolve immediatamente tutti i disaccordi. Discuto almeno una volta al giorno con il mio compagno; di solito è per qualcosa di piccolo, raramente qualcosa di importante, e quasi sempre si risolve sul momento o, al massimo, lo entro la fine della giornata. Quindi non voglio che tu ascolti questo episodio pensando che io abbia il segreto per non discutere più con nessuno, perché non so come possa accadere, e sono il primo ad ammettere che le discussioni capitano quando sei assertivo e stabilisci dei limiti (due cose assolutamente fondamentali se vuoi migliorare la tua salute mentale e la tua tranquillità).

Oggi, più che mai, ci sono così tante divisioni tra di noi, e i valori e i pensieri delle persone sono state trasformate in armi da impugnare l’una contro l’altra per combattere tra di noi. Questo è pericoloso. Quando veniamo incoraggiati a combattere, invece di trovare un terreno comune o modi reciprocamente accettabili per andare avanti, ci rendiamo le cose molto più difficili di quanto dovrebbero essere. Ne parlerò un po’ più avanti, ma prima analizziamo alcune definizioni e parliamo di…

Cosa sono i disaccordi?

Un disaccordo si presenta quando c’è mancanza di consenso con qualcun altro. È simile a un litigio, che può essere definita come “uno scambio di punti di vista divergenti o opposti, tipicamente acceso” (e tale definizione viene dall’Oxford Dictionary), e il tipo di differenza principale tra i due è che un disaccordo di solito tende ad essere meno acceso di un litigio. In ogni caso, sia i disaccordi che i litigi sono una potenziale fonte di conflitto tra due persone o tra gruppi di persone, e i conflitti possono facilmente esplodere in qualcosa di molto più grande se vengono lasciati irrisolti: ogni singola guerra che sia mai stata combattuta è iniziata con una serie di dissapori, che si sono trasformati in discussioni, che poi si sono trasformate in gravi conflitti, e che da lì sono poi degenerati fino al punto di non ritorno.

Allora perché ci capita di non andare d’accordo? Bene, ci sono molte ragioni per cui le persone potrebbero essere in disaccordo. Potrebbe essere che abbiano credenze o valori diversi, o forse hanno avuto esperienze di vita diverse e quindi questo influenza il modo in cui vedono il mondo. A volte i disaccordi si verificano perché le persone non sono sulla stessa lunghezza d’onda o non comunicano bene tra loro. Le emozioni possono anche svolgere un ruolo enorme nei disaccordi, così come i nostri pregiudizi personali (in altre parole, come i nostri pensieri, sentimenti ed esperienze influenzano il modo in cui percepiamo il mondo e le scelte che facciamo).

E poi ci sono una miriade di altre cose che possono portare a discussioni: essere testardi, avere torto, non avere tutte le informazioni, fraintendere le origini di qualcuno o quello che sta dicendo, non essere disposto a scendere a compromessi, non essere in grado di accettare la prospettiva di un’altra persona, non capire le emozioni di qualcun altro, i nostri pregiudizi personali, le nostre ragioni… l’elenco potrebbe continuare. Voglio dire, esiste un intero settore costruito attorno alla risoluzione dei conflitti, per non parlare del fatto che quasi tutti i legali lavorano solo per risolvere i disaccordi, quindi, penso sia giusto dire che le ragioni dietro disaccordi e discussioni sono varie e complesse! A volte siamo guidati emotivamente per shock o disgusto; di recente ho sentito qualcuno parlare del 2001 come “l’inizio del secolo” e sono quasi svenuto, e mi è venuta subito voglia di esprimere il mio disaccordo (anche se sarei stato torto), certo, teoricamente hanno ragione, ma per me è un sacrilegio riferisci in quel modo a quell’anno, considerando che è stato l’anno in cui ho compiuto 25 anni! 

Ad ogni modo, per farla breve, si discute quando non siamo d’accordo su qualcosa, quando non si trova un compromesso per andare oltre, o quando semplicemente non siamo sulla stessa lunghezza d’onda.

Non avrei mai pensato che mi sarei ritrovato a menzionare la canzone che sto per citare, ovvero The Living Years di Mike + The Mechanics del 1988, che odiavo con tutto me stesso quando è uscita per la prima volta (avevo 12 anni all’epoca e mia madre continuava ad ascoltarla, e i dodicenni sono geneticamente programmati per odiare tutto ciò che piace ai loro genitori; anche se ad essere onesti, ancora non mi piace molto perché è troppo sdolcinata), tuttavia, a volte, mentre scrivo, sento il bisogno di inserire una citazione di una canzone (forse sono posseduto), ma se non mi viene in mente una canzone adatta, allora faccio un po’ di ricerche online per trovare quella appropriata. Ad ogni modo, il punto è che c’è un verso in quella canzone che dice: “Parliamo tutti una lingua diversa quando siamo in difesa” che sembrava molto opportuna; quando siamo in totale disaccordo, molto raramente siamo in grado di capirci completamente l’un l’altro perché siamo consumati dalle nostre emozioni, quindi, potremmo anche parlare lingue diverse!

Quando pensiamo alle discussioni, ci sono fondamentalmente tre tipi principali:

  1. Quelle in cui non ci sentiamo ascoltati o capiti,
  2. quelle in cui non vogliamo ascoltare e capire il punto di vista dell’altro, non vogliamo sentirci o capirci l’un l’altro, e
  3. quelle in cui non ci piacciamo l’un l’altro, e quindi il disaccordo riguarda più altri fattori come le nostre interazioni passate, le nostre differenze di personalità, le nostre forti differenze di opinioni/convinzioni/esperienze di vita/ecc.

Indipendentemente dal tipo di discussione che stai avendo con qualcuno, vale la pena ricordare queste due cose: primo, il conflitto è controproducente, e secondo, quando provi a spegnere il fuoco con il fuoco, ti ritroverai con un fuoco ancora più grande. Quindi è qui che è necessario dedicare del tempo per riflettere in che modo gestire i disaccordi in modo più riflessivo e ponderato (piuttosto che aprire la bocca e dire tutto ciò che pensi). Beh, stranamente questo porta alla parte successiva di questa puntata (è quasi come se l’avessi scritto in quel modo, no?!); quindi, ora parliamo di…

Perché è importante affrontare i disaccordi in modo riflessivo

E, in generale, è importante perché molti disaccordi possono portare a continui conflitti e difficoltà relazionali, e possono farti sentire turbato, scontroso o addirittura stressato.

Ora, di certo non voglio pretendere che il mondo debba essere composto da arcobaleni, unicorni, lecca-lecca e panda danzanti (anche se quanto sarebbe divertente?!); ci sono 8 miliardi di persone in questo mondo, e ognuno di noi ha le proprie esperienze di vita uniche, per non parlare dei propri valori e credenze, e quindi non saremo mai d’accordo su tutto (e quanto sarebbe noioso se lo facessimo comunque?!). Ma c’è un’enorme differenza tra le discussioni sane e rispettose rispetto a quelle malsane e irrispettose, quelle che si trasformano in una guerra totale, e che implicano dirsi o farsi un sacco di brutte cose, di cui uno, o entrambi, si pentono col tempo. 

Dico tutto questo perché tutto ciò è abbastanza personale, in quanto conosco fin troppo bene, per esperienza diretta, il tipo di pasticcio che si può fare e non essere premuroso durante un litigio; ho mandato all’aria molte amicizie o relazioni di lavoro in passato a causa della mia incapacità di pensare prima di parlare, ed è qualcosa su cui ho lavorato molto negli ultimi anni (e per fortuna va molto meglio ora… la maggior parte delle volte!). Voglio dire, sono ancora il tipo di persona che se mi fai incazzare lo capisci sicuramente … ma non rischierò più di entrare nella modalità “prima parla, poi pensa”, che era la mia modalità predefinita nei miei 20 e 30 anni, perché questo ha fatto sì che molti disaccordi si trasformassero in discussioni a tutto tondo, e semplicemente non voglio o non ho bisogno di quel tipo di dramma nella mia vita.

Ciò che voglio dire qui (e su cui credo tutti siano d’accordo…non è così?!) è che tutti impariamo dalle nostre esperienze e tutti cresciamo nel tempo, quindi, spero che ciò che ho imparato ti possa essere utile, indipendentemente dal fatto che tu sia un tipo di persona “esplosiva” o meno di fronte al conflitto.

Sai, potrebbe sembrare casuale, ma dammi retta: la band Tears for Fears potrebbe averci detto nel 1985 che Everybody Wants to Rule the World , ma penso che in realtà tutti vogliano solo essere capiti, anche quando la loro opinione non è condivisa, e penso che molti dei nostri disaccordi derivino dalla frustrazione associata al non sentirsi capiti. Capisci cosa intendo? Dopotutto, è stata Sua Altezza Reale Cher a dirci nel 1991:

“Non abbastanza amore e comprensione

Potremmo usare un po’ d’amore

Per alleviare questi tempi difficili”

‘Love and Understanding’ di Cher

E così quando Cher ti dice questo, ascoltala! Lo so, lo so, a questo punto questo podcast è per metà roba per la salute mentale e per metà una scusa per assecondare il mio infinito amore per la musica pop degli anni ’80 e ’90, e sono completamente ok con questo!

Quindi, andando avanti, come fai a fare tutto questo? Come risolvi le discussioni e trovi amore e comprensione? Bene, entriamo nella parte pratica dell’episodio di oggi e parliamo di…

Come gestire un disaccordo in modo sano

E dal momento che ho già sottolineato che esplodere non è un ottimo modo per gestire le cose, il mio primo consiglio è calmarsi prima di fare o dire qualsiasi cosa – e questo è uno di quei consigli che potrebbe essere davvero irritante per alcuni di voi, dal momento che nessuno si è mai calmato dopo che gli era stato detto di calmarsi (al contrario, in realtà!), ma a prescindere è probabilmente il consiglio migliore che posso darvi per evitare che un disaccordo si trasformi in un litigio. Il fatto è che quando abbiamo una reazione emotiva, quella sensazione (o insieme di sentimenti) generalmente dura circa un minuto e mezzo prima che iniziamo lentamente a calmarsi. E, allo stesso tempo, per i primi 5-10 secondi in cui ti senti innescato emotivamente (da rabbia, paura, dolore, ecc.), ti renderai conto che le tue risposte istintive prendono il sopravvento e finirai per andare a cento all’ora contro un muro; quando ciò accade, la tua mente razionale è passata in secondo piano rispetto al tuo cervello emotivo e agisci per puro istinto. È per questo che potresti ritrovarti improvvisamente a perdere la ragione, e se ciò accade può essere ancora più difficile trovare la strada per tornare a uno stato mentale più calmo. Quindi, invece di limitarti a reagire alle emozioni, scegli invece di calmarti dolcemente prima di rispondere. Ciò potrebbe significare che devi aspettare un minuto o due, o potresti anche aver bisogno di allontanarti dalla situazione, e ti suggerisco semplicemente di respirare con calma finché non ti senti più tranquillo (preferibilmente con gli occhi chiusi se è sicuro farlo quindi, se stai guidando in autostrada forse non è la migliore idea!). Ecco perché questo conta così tanto: qualsiasi cosa detta o fatta nel culmine della rabbia o della paura, molto probabilmente tornerà indietro e ti attaccherà in futuro quando meno te lo aspetti, perché quando operiamo per puro istinto non stiamo pensando razionalmente. Le emozioni sono importanti, perché ci dicono come ci sentiamo veramente riguardo a qualcosa e di cosa abbiamo bisogno, ma dovrebbero essere bilanciate con il pensiero razionale per fare scelte più intelligenti. OK, il prossimo…

Ascolta e pensa prima di parlare, e, di nuovo, questo potrebbe risultare abbastanza difficile da fare se sei una persona fortemente emotiva; le discussioni sane non vanno alla ricerca di un vincitore, ma piuttosto vanno alla ricerca di una soluzione. Rallenta, ascolta ciò che la persona sta dicendo (e ciò che non sta dicendo), fai domande e cerca di capire. Ecco il consiglio: non devi essere d’accordo con qualcuno per capire le sue motivazioni. Ho una parente più anziana, che è piuttosto conservatrice nelle sue idee politiche, e invece di litigare con lei, cerco di essere rispettoso dei diversi valori che la sua generazione aveva a cuore; devi ricordare che il modo in cui le persone sulla settantina sono cresciute è molto diverso da quello delle persone di 20, 30, 40. Siamo tutti un prodotto del mondo in cui siamo cresciuti e di ciò che era socialmente accettabile in quel momento, quindi, trovo più facile affrontare questi tipi di discussioni (perché non sono d’accordo con molto di ciò che dice) con una mente aperta e un cuore aperto. Quando vedi la persona dietro il disaccordo, riesci ad essere molto meno polemico. E lo stesso vale per le supposizioni che facciamo gli uni sugli altri; fare meno supposizioni e fare più domande. OK, il prossimo…

Concentrati sulle soluzioni, perché concentrarti solo sul problema ti mantiene concentrato sul problema, mentre quando rivolgi la tua attenzione alle soluzioni, la discussione si sposterà alla ricerca di un punto di accordo. Ricorda che l’obiettivo non è vincere, ma concordare come andare avanti, e ciò potrebbe significare dover essere flessibili e disposti a scendere a compromessi… perché alcune battaglie non possono essere vinte. Cerca un terreno comune e parti da lì. Prossimo…

Pensaci bene prima di entrare in guerra con qualcuno, perché ora ti sto dicendo che nessuna dose di disaccordo o discussione farà sì che qualcuno abbandoni improvvisamente tutto ciò in cui crede e cambi del tutto idea. È un triste fatto della realtà che io abbia persino bisogno di sollevare l’idea degli “opposti”, perché c’è un intero settore, che è stata costruita nell’ultimo decennio, basato sull’allontanarci sempre di più, e sfortunatamente le convinzioni e i valori di molte persone sono state trasformate in armi sia di distruzione che di distrazione; mentre siamo impegnati a litigare l’uno con l’altro per sciocchezze mondane sui social media, chi è al potere guadagna sempre più soldi dalla distruzione e dallo sfruttamento. Lo so, lo so, eccomi di nuovo tutto filosofico che aggiungo commenti sociali in un podcast che dovrebbe riguardare la salute mentale, ma la realtà è che la società ha un impatto diretto sulla tua salute mentale e viceversa, quindi, ha importanza adesso più che mai. Il mio consiglio è che invece di litigare l’uno con l’altro per le nostre diverse convinzioni, dovremmo rivolgere invece la nostra attenzione alle cose che abbiamo in comune e lasciamo che questo ci aiuti a guidarci verso un modo migliore per andare avanti, piuttosto che litigare su tutto e niente. OK, scendendo dal piedistallo, il mio prossimo consiglio è…

Comunica apertamente e con sincerità, e con questo intendo condividere i tuoi pensieri e sentimenti in modo calmo e rispettoso (tenendo presente ciò che ho detto prima sul fare una pausa prima se hai bisogno di calmarti). Ascolta ciò che l’altra persona sta dicendo e cerca di capire la sua prospettiva, anche se non sei d’accordo, perché quando lo fai puoi iniziare a pensare a modi per “venirsi incontro”. E parte di ciò implica anche il non dare per scontato che tu sappia cosa intende l’altra persona; quando supponiamo di sapere cosa intende qualcuno o quali sono le sue motivazioni, spesso arriviamo a fraintendimenti. Invece di presumere, fai domande e scava un po’ più a fondo per scoprire cosa sta realmente accadendo. Ho parlato di comunicazione nell’episodio 134 ed è davvero la cosa più importante per qualsiasi relazione sana, insieme all’onestà, quindi dai un’occhiata a quell’episodio se non l’hai già fatto (troverai tutti i miei episodi e le loro trascrizioni gratuitamente su letstalkaboutmentalhealth.com.au/episodes o semplicemente ascolta sul tuo servizio di podcast preferito). OK, il prossimo…

Concentrati sul problema, non sulla persona, evita di fare attacchi personali o di accusare l’altra persona di aver sbagliato. Mantieni il focus della discussione sulla questione specifica a portata di mano. Continuando da quel punto, il mio prossimo consiglio è…

Rimani presente nella conversazione, il che significa non essere distratto o sollevare problemi passati. Rimani concentrato sull’argomento attuale e cerca di rimanere nel momento presente il più possibile, piuttosto che portare nella discussione anche i problemi del passato, in modo da non aggiungere altra carne al fuoco. Prossimo…

Evita affermazioni assolute, e questo significa semplicemente non dire cose come “perché fai sempre X?” o “perché non fai mai Y?” perché sono affermazioni abbastanza giudicanti e l’unica cosa che fanno è far incazzare la gente! Ad essere onesti, nessuno è una sola cosa e una cosa sola il 100 percento delle volte, voglio dire, tutti abbiamo bisogno di circa otto ore al giorno per dormire, quindi non è fisicamente possibile fare qualcosa 24 ore su 24, 7 giorni su 7!, ma al di là del tipo di ragione logica per non fare questo tipo di generalizzazioni radicali, non è nemmeno molto giusto e tende a far alzare le spalle a qualcuno e mettersi sulla difensiva… e una volta che ciò accade, ti stai allontanando così tanto dal trovare una soluzione, che non sarai nemmeno più in grado di continuare! A proposito di questo, il mio prossimo punto è strettamente correlato ed è…

Evita il gioco della colpa, perché puntare il dito non fa altro che portare l’attenzione sull’argomento piuttosto che rivolgere l’attenzione alle soluzioni. Guarda, la responsabilità è necessaria (e ho parlato della responsabilità fin dall’episodio 16) e dobbiamo conoscere la causa principale dei problemi per poterli risolvere correttamente, ma non è possibile dare la colpa a qualcuno per risolvere ciò che è accaduto o non è accaduto… solo la cooperazione reciproca può farlo. Inoltre, le persone tendono a non reagire così bene al gioco della colpa, quindi, è probabile che tu finisca per trasformare una discussione in un ver e proprio litigio! Detto questo, non lasciare che le persone la facciano franca con ripetuti comportamenti scorretti e non lasciarli fuori dai guai per imbrogli deliberati; chiamali e tienili in considerazione, il che richiede che tu sia assertivo (e ho parlato di come farlo nell’episodio 45 sull’assertività). OK, il prossimo…

Mantieni una mente aperta, perché a volte arrivano nuove informazioni e questo può cambiare completamente il tuo punto di vista sulle cose, quindi, sii disposto a prendere in considerazione nuove informazioni e prospettive anche se sono diverse dalle tue (perché è così che impariamo e cresciamo). Prossimo…

Chiedi scusa se necessario, se ti rendi conto di aver commesso un errore o di aver contribuito alla discussione, chiedi scusa e assumiti la responsabilità delle tue azioni. Qualcuno una volta mi ha detto al lavoro che il segno di un grande leader (e, direi anche, un grande essere umano) non riguarda l’avere sempre ragione, ma l’essere abbastanza umili da ammettere quando si ha torto. OK, il prossimo…

Cerca aiuto se ne hai bisogno, ammettiamolo: non tutti i disaccordi finiranno con voi due che vi allontanate verso il tramonto a braccetto… ecco perché abbiamo professioni come la mediazione e la consulenza di coppia! Se non sei in grado di risolvere il disaccordo da solo, valuta la possibilità di cercare l’aiuto di una terza parte neutrale, come un terapeuta o un mediatore, che possa guidarvi entrambi verso una risoluzione pur rimanendo completamente obiettivo.

Riepilogo e chiusura

Perché quando si tratta di disaccordo e salute mentale, tutto si riduce a questo: non saremo mai d’accordo su tutto, e va bene. Il trucco è riuscire ad avere discussioni salutari, in cui tutti i soggetti coinvolti sono in grado di affermare chiaramente la propria posizione ed essere ascoltati in modo rispettoso. Quando scegliamo di affrontare il disaccordo in modo sano, invece di trasformarli in una rissa verbale a tutto campo, siamo quindi in grado di elaborare le nostre differenze in modo rispettoso e costruttivo, il che può effettivamente aiutare a rafforzare la relazione nel tempo .

La scelta è tua, così come lo è per tutte le cose relative al tuo benessere… quindi, quale scelta farai TU oggi? 

Ogni settimana mi piace concludere condividendo una citazione sull’argomento della settimana e ti incoraggio a prenderti qualche momento per riflettere davvero su di esso e considerare cosa significa per te. La citazione di questa settimana è di Indira Gandhi, ed è:

“Non puoi stringere la mano con un pugno chiuso.”

Indira Gandhi

Va bene… è tutto per questa settimana.

La prossima volta parlerò di fiducia. Cos’è che ci fa sentire in un modo o nell’altro riguardo a noi stessi, e che aspetto ha in pratica il “sentirsi bene con se stessi”? E oltre a ciò, come puoi superare una mancanza di fiducia? Bene, è di questo che parlerò la prossima volta. Parlerò di cos’è la fiducia (e cosa non lo è), perché un approccio sano alla fiducia è importante e come costruire e mantenere la tua fiducia nella vita.

Spero che ti unirai a me per quell’episodio che uscirà domenica 12 febbraio 2023.

Puoi trovare molti altri suggerimenti pratici per aiutarti a migliorare la tua salute mentale nel mio ultimo libro Consigli di vita che non fanno schifo! e nel mio recente libro, Parliamo di salute mentale (Volume uno), entrambi disponibili su Amazon e Apple Books, e iscriviti alla mia newsletter gratuita Pensieri del giovedì su lettalkaboutmentalhealth.com.au per una dose settimanale di ispirazione.

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Grazie mille per esserti unito a me oggi. Prenditi cura di te stesso e fai uno sforzo consapevole per condividere positività e gentilezza nel mondo, perché riavrai ciò che hai messo fuori. Abbi cura di te e alla prossima!

Jeremy 🙂

Let’s Talk About Mental Health è un programma indipendente prodotto con orgoglio da Reconnaissance Media, che ti aiuta a trovare significato e gratitudine. Per ulteriori informazioni, visitare reconnaissancemedia.com

Let’s Talk About Mental Health. © 2023 Jeremy Godwin.

Le informazioni fornite in questo episodio sono di conoscenza generale sull’argomento e non costituiscono un consiglio. Dovresti consultare un medico e/o un professionista della salute mentale se hai problemi con la tua salute mentale e il tuo benessere. Troverai ulteriori informazioni nella pagina Risorse di questo sito web.


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