Por Jeremy Godwin
Quali sono le ‘regole’ della vita? Chi può dire quali sono queste regole? E come fai a rispettare tutte le cosiddette regole prendendoti cura della tua salute mentale?
È di questo che parlo questa settimana qui su… Let’s Talk About Mental Health — il podcast settimanale sulla cura del proprio benessere, con idee semplici da mettere in pratica sin da subito. Quindi, mettiti comodo e parliamo di salute mentale…
Ascolta questo episodio su Spotify:
Leggi la trascrizione completa dell’episodio:
Questo episodio del podcast è stato originariamente rilasciato il 29 gennaio 2023.
Ciao e benvenuto all’episodio 164, e grazie mille per esserti unito a me mentre parlo di regole e salute mentale!
Sono Jeremy Godwin e ti aiuto a migliorare la tua salute mentale con semplici consigli che puoi mettere in pratica sin da subito. Tutti i miei episodi si basano sia su una ricerca dettagliata sull’argomento, che sulla mia esperienza personale nell’imparare a convivere con l’ansia e la depressione, in seguito ad un crollo che ho vissuto alla fine del 2011. Ogni settimana mi focalizzo sul come migliorare un aspetto specifico del tuo benessere.
In questo episodio parlerò di cosa sono le regole (e cosa non sono), perché è importante il modo in cui ti approcci alle regole e come adottare un approccio equilibrato alle regole per il bene della tua salute mentale. Quindi, parliamo di regole!
Introduzione
Nel 2004, la cantante gallese Jem pubblicò il suo singolo di debutto chiamato They e i versi di apertura dovrebbero farti fare un’idea di cosa parlerò oggi; la canzone fa:
Chi ha inventato tutte le regole
Li seguiamo come matti
Crediamo che abbiano ragione
Non preoccuparti di pensarci bene
— They di Jem
Ho scelto di iniziare in questo modo non solo perché quella strofa è il motivo per cui ho scelto di aggiungere l’argomento “regole” al mio elenco di episodi (ci ho pensato mentre stavo guidando circa sei mesi fa ed è partita questa canzone), ma l’ho fatto anche perché mi piace un po’ (o molto) approcciarmi piano piano alle cose e sono sicuro del fatto che ci sono molte cose da dire riguardo alle modalità in cui la nostra società è guidata, e quindi anche le nostre vite personali.
Ogni tanto mi piace mescolare le cose e questo argomento ne è un esempio, dal momento che non riguarda solo noi stessi come individui ma anche come società in generale – qualcosa che mi affascina (negli episodi passati ho raccontato che mi sono laureato sia in psicologia e che sociologia, quindi sono un nerd nell’esplorare come gli individui sono influenzati dalla società e viceversa). Ora, non mi dilungherò troppo (anche se non mettiamo la mano sul fuoco!) ma credo che sia praticamente impossibile separare le due cose: tu come individuo sei fortemente influenzato dal mondo che ti circonda, quindi questo può direttamente influenzare la tua salute mentale, e allo stesso tempo il mondo è influenzato da ciò che ognuno di noi fa o non fa, il che crea un senso di benessere collettivo (o malessere collettivo, a seconda dei casi).
Cercherò di limitare il più possibile le riflessioni filosofiche, ma il punto che voglio sottolineare per iniziare questo dialogo è: in un mondo in cui siamo circondati da regole ogni giorno, siano esse scritte, non scritte o non dette, chi è che decide queste regole che ordinano la nostra vita? E cosa succede se queste regole fanno schifo? Bene, per la maggior parte dell’episodio di oggi cercherò di dare una risposta a questa domanda, e al termine di ciò spero che tu avrai un’idea migliore di come le regole influenzano la tua salute mentale.
Per prima cosa esploriamo alcune definizioni e parliamo di…
Cosa sono le regole?
Secondo l’Oxford Dictionary, le regole possono essere definite come “un insieme di regolamenti o principi espliciti o accettati”. In generale, le regole sono un insieme di istruzioni che ti dicono cosa ti è permesso fare o cosa dovremmo fare in una particolare situazione.
Le regole possono essere scritte o non scritte e possono essere formali, come le leggi, o informali, come le norme sociali che di solito sono aspettative non scritte che abbiamo l’uno nei confronti dell’altro come membri di una società. Per esempio, pensiamo alle regole del traffico: abbiamo le leggi specifiche sul traffico, che sono formali, e poi le regole che tutti conosciamo e condividiamo (come guidare sulla strada invece che sul marciapiede, e che investire i pedoni è un brutta cosa da fare). Oppure potrebbero essere regole o linee guida che ti sei prefissato: ad esempio, la mia regola è che quando lavoro non mi permetto di guardare la TV perché so che mi distraggo facilmente (cosa che ho avuto modo di sperimentare oggi mentre scrivo questo episodio in salotto e continuo a distrarmi nel riguardare il talent show della stagione 15 di Drag Race su YouTube invece di portare a termine il mio lavoro; ritengo Anetra e Jax personalmente responsabili della mia incapacità di concentrazione, e se hai visto il programma allora sai di cosa parlo e perché sono distratto!)
Allora perché abbiamo delle regole?
Ebbene, le regole aiutano a creare ordine e prevedibilità nella società e possono essere utilizzate per regolare il comportamento e per garantire che ci trattiamo reciprocamente con rispetto ed equità. In generale, seguire le regole è importante perché aiuta a mantenere un senso di ordine e stabilità, e così facendo permette alle persone di vivere e lavorare insieme in armonia. Se non ci fossero regole, probabilmente vivremmo ancora nelle caverne e ci picchieremmo costantemente in testa con una mazza per poter rubare il fuoco degli altri.
D’altra parte, parliamo di cosa non sono le regole. Le regole non sono scolpite nella pietra, perché i tempi cambiano e i valori cambiano (e ho parlato dei valori nell’episodio 138) e la realtà è che solo perché qualcosa andava bene o era accettabile in passato, ciò non significa che non può o non dovrebbe cambiare. Torna indietro di soli 20 o 30 anni e un gran numero di persone fumava (me compreso, ho smesso definitivamente nel 2013 dopo essere stato un fumatore per 20 anni, avendo iniziato al liceo), oggi disprezziamo il fumo come mai abbiamo fatto in passato.
E se si torna indietro anche solo a 10 o 15 anni fa, c’erano pochissime persone che si chiedevano perché così tanto potere rimanesse concentrato nelle mani di così poche persone, o perché istituzioni un tempo potenti, ma ora irrilevanti, continuano ad avere una certa presenza nella società, quando la maggior parte delle persone è andata oltre.
Solamente 50 o 60 anni non c’erano molte persone nella società che mettevano in dubbio il fatto che il posto di una donna fosse in casa mentre l’uomo era colui che aveva il potere.
Il mio punto è che abbiamo fatto molta strada dai tempi in cui queste idee obsolete erano accettabili e persino fondamentali per il funzionamento della società, e quindi è logico pensare che le cose continueranno ad evolversi (anche se ci sono alcune persone che stanno dando del loro meglio per riportarci tutti indietro). Ciò significa che le regole, sia scritte che non scritte, continueranno a cambiare ed evolversi nel tempo man mano che i nostri valori sociali cambiano ed evolvono, e va bene. Certo, il cambiamento può essere spaventoso… ma è meglio che aggrapparsi al passato per paura di crescere, perché è lì che si insinua l’amarezza (seguita da un improvviso desiderio di esprimere le proprie opinioni sui “bei vecchi tempi” alla radio, che non è per niente un bel segno).
Quindi questo mi porta alla parte successiva di questa conversazione, che è…
Perché il modo in cui osservi le regole è importante
Ed è importante perché se segui semplicemente le cosiddette “regole” senza mai fermarti a metterle in discussione, ti ritroverai molto presto a chiederti perché ti senti intrappolato in una piccola scatola. Le regole sono fatte per un motivo, ma spesso quei motivi sono obsoleti o rilevanti solo per situazioni particolari… e quindi è necessario riconoscere la differenza tra una regola e una linea guida o un suggerimento; penso che la maggior parte delle regole della vita riguardi più il fornire una guida o un suggerimento col buon senso, piuttosto che un insieme determinato e immutabile di direttive da seguire a tutti i costi.
Devono esserci alcune regole di base, perché la libertà senza limiti o buon senso è solo anarchia… e dobbiamo anche tenere a mente che, purtroppo, il buon senso non è poi così comune. In una società in cui il messaggio per decenni è stato “Io! Io! Io!”, non ci sorprende che molte persone siano egocentriche e si preoccupino solo dei propri interessi, invece di trovare un equilibrio tra le proprie esigenze e quelle della società. Voglio dire, ho bisogno di comodità e libertà, ma non a scapito del pianeta su cui viviamo tutti!
Ma se da un lato credo fermamente nel ruolo che le regole svolgono nel tenerci al sicuro e creare più armonia nella società, dall’altro lato penso che ci siano molte regole a livello individuale che dovremmo mettere in discussione, se non addirittura smettere di rispettarle; regole come il motivo per cui tolleriamo il cattivo comportamento dei nostri funzionari eletti, o il fatto di celebrare le persone sui social media il cui unico talento è avere un effetto tossico.
Voglio dire: di certo non penso che dovresti infrangere tutte le regole solo per il gusto di farlo – finiremmo nell’anarchia e distruzione totale, e le cose sono già abbastanza complicate in questo mondo! – ma credo fermamente che dovremmo smettere di seguirci come pecore, senza mai chiederci perché le cose sono come sono, e invece penso che dovremmo mettere in dubbio le vecchie credenze, e capire se fanno dell’equità, uguaglianza e gentilezza un punto fondamentale. Solo perché qualcosa è stato stampato in un libro decenni o secoli fa, ciò non significa che sia adatto o rilevante per la nostra società odierna.
Il fatto è che dobbiamo applicare un po’ di buon senso alle regole. Voglio dire, odio essere schietto (è una bugia, mi piace essere schietto!) ma fondamentalmente ogni singola regola che controlla la nostra società è stata creata da un gruppo di persone, di molto tempo fa, morte e sepolte, eppure noi rimaniamo succubi di queste. Un esempio che mi viene subito in mente è l’uso del termine “uomo” per descrivere l’umanità; è un termine che ignora palesemente il fatto che circa la metà della popolazione è in realtà costituita da donne (e ci sarebbe un’altra questione da aprire sul genere e sull’identità oltre a questo). Invece di chiederci se sia davvero appropriato riferirsi agli esseri umani usando un termine obsoleto che serve a rafforzare le tradizioni del mondo dominato dagli uomini (non lo è, tra l’altro), abbiamo ancora alcune persone che o non si pongono il problema perché non ci pensano, oppure ci pensano e credono che non ci sia nulla di male, solo perché si non sono predisposti al cambiamento. Sono l’unico? Sono l’unico che non riesce a capire perché c’è così tanta resistenza nel mondo nel raggiungere l’obiettivo di una equità e giustizia comune a tutti?
Credo che il modo più semplice e logico di osservare le regole sia attraverso il buon senso, un approccio per cui ci si chiede se la regola – formale o informale, scritta o non scritta – sia giustificata oppure no. Nel mio vecchio posto di lavoro gli uomini dovevano indossare la cravatta a prescindere da qualunque cosa (e personalmente odio indossare la cravatta, perché sembra di essere strangolato in continuazione); successivamente, ho lavorato in un posto in cui dovevamo indossarla solo per incontrare clienti… per me questo aveva perfettamente senso ed era del tutto giustificato nel contesto del lavoro che stavo svolgendo. È un esempio banale, ma è mostra dove si può incorporare un po’ di buon senso invece di seguire semplicemente le regole senza farsi domande solo perché “è sempre stato fatto così”.
Quando si tratta di regole, bisogna approcciarsi ad esse con una mente aperta e critica; il pensiero critico è davvero un’esigenza ora più che mai, soprattutto considerando la frequenza con cui siamo bombardati da contenuti falsi. Applicando il giudizio pratico e il ragionamento, possiamo interpretare e applicare le regole in modo ponderato e tenere in considerazione le circostanze specifiche e lo scopo previsto della regola. E, considerando le potenziali conseguenze delle nostre azioni, possiamo quindi fare scelte responsabili e bilanciate. Invece di limitarci ad accettare le cose senza fare domande, scegliamo di abbracciare il potere del buon senso e cogliere l’opportunità di rivalutare e modificare le regole quando non hanno più nessuno scopo per noi.
Quindi come riuscirci? Bene, entriamo nella parte pratica dell’episodio e parliamo di…
Come approcciarsi in modo equilibrato nei confronti delle regole per il bene della tua salute mentale
E la parola chiave qui è “equilibrio” ed è da lì che inizierò, suggerendo di trovare l’equilibrio tra regole e buon senso, perché alcune cose dovrebbero davvero essere date per scontato. Ad esempio, quando pensi al lavoro, potrebbe non essere una regola specifica che il tuo lavoro riguardi non solo le tue esigenze, ma anche quelle del tuo datore di lavoro e dei tuoi clienti… ma questo dovrebbe essere semplicemente buon senso! A meno che tu non sia un politico, perché molti di loro sembrano pensare di essere stati eletti per fare quel diavolo che vogliono, piuttosto che rappresentare in modo equo e professionale i bisogni delle persone che li hanno eletti in carica, ma questa è una discussione per un altro giorno. Il mio consiglio qui è che tutti abbiamo bisogno di pensare un po’ di più a ciò che sta alla base di ciò che facciamo o non facciamo; ho detto molte volte in questo podcast che alla base del mio approccio alla vita c’è la filosofia del “non fare del male, sii gentile e dai più di quello che ricevi”, ma sono regole? Non proprio; per me è più buon senso. La mia regola principale nella vita è “non fare lo stronzo” e questo funziona abbastanza bene; può essere difficile seguire questa regola quando qualcun altro si comporta da stronzo con te, perché se sei come me, potresti essere portato a restituire più di quanto ricevi (e a volte lo faccio), ma soprattutto trovo che avere ‘non fare lo stronzo’ come regola generale mi ricorda solo di concentrarmi sull’essere decente e non fare caso a quello che fanno tutti gli altri… e questo è un modo abbastanza equilibrato di vedere le cose (beh, penso di sì comunque!).
OK, quindi continuo a parlare di “adottare il buon senso per approcciarsi alle regole”, quindi ora passerò in rassegna alcuni passaggi più specifici su come farlo, a partire da:
Comprendi lo scopo della regola, e si tratta di cercare di capire perché la regola è stata creata e cosa si intende ottenere, perché questo può aiutarti a vedere il quadro più ampio e prendere decisioni più informate sull’opportunità o meno di seguire la regola. Il prossimo…
Tieni in considerazione il contesto, e con questo intendo prendere in considerazione le circostanze specifiche in cui la norma viene applicata; per esempio, il tipo di regole che dobbiamo seguire al lavoro o a scuola possono essere molto diverse da quelle che abbiamo a casa… per esempio sul posto di lavoro, non è ammesso che tu faccia quello che vuoi e trascorra il tempo ad usare il tuo telefono, perché il punto di essere al lavoro è fornire una serie specifica di risultati ed essere pagato in cambio del tuo impegno. Potrebbe essere necessario applicare le regole in modo diverso in situazioni diverse, quindi, avere un approccio basato sul buon senso implica essere flessibili e adattabili. Va bene, il prossimo…
Pensa alle potenziali conseguenze, perché tutte le azioni hanno conseguenze, in un senso o in un altro, quindi, pensa alle potenziali conseguenze del seguire o infrangere una particolare regola, e per “conseguenze” mi riferisco al possibile risultato che le tue azioni potrebbero avere su te stesso e sugli altri. Ad esempio, in passato vi ho detto che il mio partner insegna al liceo (non ho idea di come faccia!), ed è comune per gli adolescenti spruzzare quei deodoranti spray per il corpo anche se esiste una regola specifica per non farlo; la conseguenza di ciò, a parte il ragazzo che spruzza tutto il giorno l’odore di uno spray per il corpo scadente, è che altri studenti con problemi respiratori (come l’asma) potrebbero avere una reazione… quindi c’è un chiaro e buon motivo che giustifica la necessità di questa regola. Utilizzare il buon senso nel rispettare le regole implica soppesare i pro e i contro delle diverse opzioni, e quindi prendere decisioni basate su ciò che è più ragionevole e appropriato nella situazione data. OK, il prossimo…
Segui la regola a meno che non ci sia una buona ragione per non farlo, quindi, se da un lato è importante essere aperti a rivalutare e modificare le regole, e ne parlerò a breve, è anche importante riconoscere il valore delle regole nel mantenere l’ordine e la stabilità. Senza regole cadiamo nel caos e nell’anarchia, quindi servono a uno scopo importante, ma a volte potresti avere una buona ragione per non farlo (come oltrepassare le doppia linea continua durante la guida per evitare un problema di sicurezza come una buca gigante). OK, il prossimo…
Cerca chiarezza quando necessario, se non sei sicuro di come interpretare o applicare una regola, può essere utile chiedere chiarimenti a qualcuno che ha più conoscenza o esperienza con la regola. Parte di ciò potrebbe comportare il tentativo di comprendere l’intenzione dietro la regola in modo da poterla affrontare in modo equilibrato. Prossimo…
Comunica in modo apertamente e con sincerità, se hai dubbi o domande riguardo una regola, è importante dirlo apertamente e chiaramente. Questo può fare in modo che la regola venga applicata in modo equo e coerente con lo scopo previsto, e ci aiuta a rivalutare e modificare le regole quando non sono più pertinenti o efficaci. OK, il prossimo…
Rispetta le regole degli altri, e questo può sembrare che contraddica l’ultimo punto, e forse lo fa un po’, ma ascoltami; in situazioni in cui sei soggetto alle regole degli altri, è importante mostrare rispetto per quelle regole, anche se non le condivi appieno. Questo può aiutare a mantenere l’armonia ed evitare conflitti. L’esempio che mi viene in mente è il viaggio: quando vai in un altro paese sei soggetto alle loro leggi, che tu sia d’accordo o meno con esse, e francamente siccome non è il tuo paese non spetta a te far rispettare le tue idee su cosa è ‘giusto’ e ‘sbagliato’ perché in nessun paese tutto funziona alla perfezione… quindi è essenziale mostrare rispetto. OK, il prossimo…
Individua le regole ingiuste, perché se non fosse per quelle persone coraggiose che si sono espresse contro l’ingiustizia in passato, non saremmo dove siamo oggi, in termini di diritti umani fondamentali. Vi incoraggio vivamente a ricordare che a volte, purtroppo, spesso le regole possono essere utilizzate per tenere le persone intrappolate da altri in posizioni di potere; ad esempio, nelle famiglie potrebbe esserci la regola di non parlare dei problemi in famiglia con persone esterne… tuttavia credo che tutti sappiamo che spesso questo accade in situazioni malsane e disfunzionali, per mantenere le cose così come sono, il che può causare tutti i tipi di trauma e sofferenza a lungo termine. Se qualcosa deve essere individuato o affrontato, allora fallo; accettare la verità non sempre è facile, ma è sempre necessario.
OK, quindi ora voglio andare un po’ più specifico e parlare di regole in determinati ambienti, come per esempio il posto di lavoro (anche se sicuramente troverai questi consigli importanti anche per la tua casa o la tua scuola, a seconda della tua situazione).
Innanzitutto, promuovi una cultura del rispetto delle regole, e questo significa essere maturi riguardo alla necessità di regole per far funzionare le cose senza intoppi, oltre a scegliere di seguire le regole per dare l’esempio ai tuoi coetanei. Se ricopri una posizione di leadership, puoi contribuire a promuovere una cultura del rispetto delle regole dando un esempio positivo e incoraggiando gli altri a seguirle, assicurandoti anche che le regole vengano applicate in modo equo e coerente nei confronti di tutti. Prossimo…
Sii aperto al feedback e ai suggerimenti, perché, proprio come con il mio consiglio precedente sulla comunicazione, essere aperto al feedback (e effettivamente fare qualcosa con esso) può aiutare a garantire che le regole siano giuste, efficaci e pertinenti ai bisogni delle persone che ne sono soggette. Prossimo…
Metti in discussione le regole se e quando è necessario, nel mio ultimo lavoro, prima di iniziare a lavorare per conto mio, lavoravo come manager, e c’era una regola standard in tutta l’azienda, a livello nazionale, per la quale tutti dovevano essere in ufficio per un incontro quotidiano con il proprio Area Manager alle 8:30. Uno dei membri del mio team aveva dei problemi nel rispettare questo impegno, perché la scuola di sua figlia non gli permetteva di lasciarla a scuola prima delle 8:30, il che significava che era costantemente in ritardo di quattro o cinque minuti. Ho preso la decisione di spostare la riunione del mio team alle 8:35 del mattino… beh, non esagererei nel dirti che per questa mia scelta sembrava che sarebbe cascato il mondo. Quando ho chiesto il motivo di questo scompiglio, mi è stato fatto notare che stavo mettendo in discussione il modo in cui le cose erano sempre state fatte. E sai cosa? Meglio così. Solo perché le cose sono sempre state fatte in un modo, ciò non significa che non si possano o non debbano cambiare. Ci sono state così tante persone di altri reparti che mi hanno contattato e mi hanno detto quanto fossero grate che qualcuno fosse disposto ad ascoltare, perché evidentemente questa cosa dell’accompagnare i figli a scuola è in realtà abbastanza comune, ma tutte queste persone erano troppo timorose per dire qualcosa. A volte abbiamo solo bisogno di cambiare le regole (anche se ci saranno sempre persone a cui questo non piacerà). Anni prima, in un altro lavoro, facevo parte del team di leadership in un contact center e incentivavo costantemente ad implementare i casual Friday, ma il nostro direttore generale era totalmente contrario a ciò; ho continuato ad insistere, mostrando ricerche e prove a sostegno della mia proposta, che in realtà il casual Friday migliora la produttività in generale, ma non si smuoveva nemmeno così. Ho tenuto duro per quasi due anni fino a quando alla fine se n’è andato, a quel punto mi sono assicurato che fosse una delle prime cose da cambiare con il nuovo capo, e così sono riuscito ad ottenere ciò che volevo. Come ho detto prima: non mettere in discussione le cose solo per il gusto di farlo, ma se credi davvero in qualcosa, sta a te fare la differenza (non importa quanto tempo ci vorrà!). E poi il mio prossimo consiglio è…
Spiega il perché, e questo è un piccolo consiglio che si applica a tutti i livelli nella vita, ed è che le persone tendono ad avere una reazione migliore alle cose se gli spieghi il motivo e il perché di una determinata cosa; anche se ci sarà sempre qualcuno non è completamente d’accordo, conoscere il “perché” può fare in modo che sia evidente il motivo per cui sarebbe meglio fare le cose in un altro modo.
Riepilogo e chiusura
Perché quando si tratta di regole e salute mentale, tutto si riduce a questo: le regole ci guidano e ci aiutano a capire cosa è accettabile e cosa no… ma solo perché esiste una regola, ciò non vuol dire che questa sia giusta e lecita, così come quello che una volta era considerato lecito, oggi potrebbe non esserlo più. Per ognuno di noi, sta a noi pensare alle cose partendo dal buon senso, dalla gentilezza e dalla volontà di non fare del male, perché quando ci comportiamo in modo onesto e corretto, siamo in grado di destreggiarci in modo molto più intelligente tra le regole a cui siamo soggetti ogni giorno.
La scelta è tua, così come lo è per tutte le cose relative al tuo benessere… quindi, quale scelta farai TU oggi?
Ogni settimana mi piace concludere condividendo una citazione sull’argomento della settimana e ti incoraggio a prenderti qualche momento per riflettere davvero su di essa e considerare cosa significa per te. La citazione di questa settimana è di un autore sconosciuto, ed è:
“Le regole sono l’obbedienza degli stolti e la guida dei [i] saggi…”
Sconosciuto
Va bene… è tutto per questa settimana.
La prossima volta parlerò di disaccordo. Non saremo mai sempre d’accordo per ogni cosa, e le discussioni sono inevitabili di tanto in tanto, ma come affronti questo tipo di conflitto in modo sano da non danneggiare la relazione con l’altro/a e quindi prenderti cura della tua salute mentale? Bene, la prossima volta parlerò di cos’è il disaccordo, perché riuscire ad affrontarlo in modo equilibrato è importante e come gestire le discussioni in modo sano.
Spero che ti unirai a me per quell’episodio che uscirà domenica 5 febbraio 2023.
Puoi trovare molti altri consigli pratici per aiutarti a migliorare la tua salute mentale nel mio nuovo libro Life Advice That Doesn’t Suck! e nel mio recente libro , Let’s Talk About Mental Health (Volume One), entrambi disponibili su Amazon e Apple Books, e visita il mio sito Web all’indirizzo letstalkaboutmentalhealth.com.au per iscriverti alla mia newsletter gratuita Thursday Thoughts per una dose di ispirazione settimanale.
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Grazie mille per esserti unito a me oggi. Prenditi cura di te stesso e fai uno sforzo consapevole per condividere positività e gentilezza nel mondo, perché riavrai ciò che hai messo fuori. Abbi cura di te e alla prossima!
Jeremy 🙂
Let’s Talk About Mental Health è un programma indipendente prodotto con orgoglio da Reconnaissance Media, che ti aiuta a trovare significato e gratitudine. Per ulteriori informazioni, visitare reconnaissancemedia.com
Let’s Talk About Mental Health. © 2023 Jeremy Godwin.
Le informazioni fornite in questo episodio sono di conoscenza generale sull’argomento e non costituiscono un consiglio. Dovresti consultare un medico e/o un professionista della salute mentale se hai problemi con la tua salute mentale e il tuo benessere. Troverai ulteriori informazioni nella pagina Risorse di questo sito web.
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