Por Jeremy Godwin
Cosa sono i propositi? Perché i propositi per il nuovo anno falliscono così spesso? E qual è il segreto per scegliere propositi migliori?
È di questo che parlo questa settimana qui su… Let’s Talk About Mental Health — il podcast settimanale sulla cura del proprio benessere, con idee semplici da mettere in pratica sin da subito. Quindi, mettiti comodo e parliamo di salute mentale…
Ascolta questo episodio su Spotify:
Leggi la trascrizione completa dell’episodio:
Questo episodio del podcast è stato originariamente rilasciato il 18 dicembre 2022.
Ciao e benvenuto all’episodio 160, e grazie mille per esserti unito a me mentre parlo di propositi e salute mentale!
Sono Jeremy Godwin e condivido idee semplici per una migliore salute mentale.
Ho passato la maggior parte del 2010 ad affrontare ansia e soffrire di depressione, arrivando ad un esaurimento nervoso alla fine del 2011, che mi ha portato a voler saperne di più sulla mia salute mentale… così sono tornato a scuola e ho iniziato a studiare psicologia e sociologia, e ora condivido semplici consigli sulla salute mentale su come migliorare il tuo benessere, consigli da parte di qualcuno che capisce davvero cosa vuol dire affrontare le sfide della salute mentale.
Ogni settimana mi focalizzo su come migliorare un aspetto specifico del tuo benessere. In questo episodio parlerò di cosa sono i propositi (e cosa non sono), perché stabilire propositi ponderati è importante e come stabilire propositi più sani per te stesso e che funzionano davvero.
Questo è l’ultimo episodio del 2022, mi prenderò due settimane di pausa, e ci risentiremo al mio prossimo episodio che uscirà l’8 gennaio 2023… tuttavia ho alcuni contenuti extra molto utili relativi a questo episodio, che verranno pubblicati ogni giorno durante le due settimane di pausa.
Quindi, detto questo, parliamo di proposti!
Introduzione
Questo potrebbe sorprenderti, dato l’argomento di questo episodio, ma in realtà io non faccio una lista di propositi. Voglio dire, durante l’anno mi capita di avere un programma con alcuni propositi da realizzare, ma tendo ad etichettarle più come “intenzioni” o “interessi” perché in questo modo appaiono diversi… ma non faccio una lista all’inizio dell’anno nuovo Come mai? Bene, te lo dirò tra un minuto!
Innanzitutto, partiamo col dire dire che questo episodio esce il 18 dicembre 2022 e ciò significa che (a seconda di quando ascolterete questo episodio) potrebbe essere appena prima o subito dopo il capodanno, quindi potreste pensare a come vorreste che fosse l’anno nuovo…oppure potresti ascoltarlo durante un periodo qualsiasi dell’anno con l’intento di voler apportare dei cambiamenti e miglioramenti alla tua vita.
Ad ogni modo, questo episodio ti aiuterà a creare propositi effettivamente validi e realizzabili, in modo da avere maggiori possibilità di realizzarli nel lungo periodo, facendo piccoli passi ogni singolo giorno. E ti voglio ricordare che il mio ultimo libro, Life Advice That Doesn’t Suck! , è progettato proprio per aiutarti a fare questo (poiché è ricco di 365 semplici modi per vivere una vita più soddisfacente, uno giorno alla volta), ed è ora disponibile all’acquisto su Amazon e Apple Books (link in descrizione oppure visita il mio sito letstalkaboutmentalhealth.com.au).
Quindi proseguiamo nel nostro solito itinerario esplorando alcune definizioni, e parliamo di…
Cosa sono i propositi?
E generalmente utilizziamo questa parola per descrivere ciò che l’Oxford Dictionary definisce come “una ferma decisione di fare o non fare qualcosa”. Tuttavia, significa anche “l’azione di risolvere un problema o una situazione controversa”, riportando un’altra definizione del dizionario, e il motivo per cui menziono entrambe le definizioni è che l’idea di stabilire buoni propositi per noi stessi, spesso riguardanti problemi o situazioni difficili, ha come fine ultimo quello di migliorare la nostra situazione o risolvere del tutto i problemi. Questo ci porta ad altre considerazioni, su cui ritornerò a breve.
Ora, c’è un vero motivo per cui pubblico un episodio sui propositi a dicembre, perché, come ben sapete, tanti di noi sicuramente staranno pensando all’anno nuovo e a come vorrebbero che questo fosse o come vorrebbero sentirsi, ed è abbastanza comune per le persone stabilire uno o più propositi per l’anno nuovo mentre gli ultimi giorni dell’anno passano.
C’è qualcosa di particolare in alcuni eventi dell’anno, per cui ci si ferma a tirare le somme della propria vita, e ci chiediamo chi vogliamo essere davvero e di cosa abbiamo davvero bisogno per raggiungere tali obiettivi; parlo di compleanni, anniversari, l’inizio del nuovo anno, un nuovo trimestre, il primo di ogni mese, l’inizio di un’altra settimana o anche la nuova stagione di Drag Race, possono essere il momento perfetto per riflettere sulla direzione che sta prendendo la tua vita.
Non è davvero un caso che il capodanno sia diventato sinonimo di presa di buoni propositi, soprattutto nei media e online, se si considera il fatto che si tratta di un’occasione perfetta per vendere prodotti e servizi relativi ai tipicii propositi che le persone si prefiggono, in particolare per quanto riguarda il fitness ; ad esempio, gennaio è generalmente il mese più gettonato dell’anno per i nuovi abbonamenti in palestra, il che non è davvero una sorpresa dopo tutti i peccati di gola delle settimane e dei mesi che precedono il nuovo anno!
E questo mi porta a ciò che le i propositi non sono: per cominciare, non sono obbligatori. Nessuno ha mai detto che hai l’obbligo di stabilire propositi per l’anno a venire (molte persone lo fanno, quindi è facile sentirsi travolti dalla massa), sei libero di scegliere autonomamente se farlo o no. Come ho detto prima, io non faccio una lista di propositi e il motivo principale è che so fin troppo bene che le emozioni possono essere intensificate alla fine dell’anno, in seguito ad una settimana o più di relax e indulgenza, quindi, mi concentro maggiormente sul concedermi il tempo di pensare davvero a come voglio che sia l’anno a venire (e tra poco ti parlerò delle domande che uso per farlo).
E comunque, anche se scegli di fissare dei propositi, non sono affari di nessun altro se non tuoi… il che può essere utile da ricordare nei primi giorni dell’anno, quando inevitabilmente ti ritrovi bombardato da domande sui tuoi propositi da amici, familiari e colleghi di lavoro. Quello che scegli di fare o non fare dipende totalmente da te, e se non ti senti a tuo agio a discutere di questo genere di cose del tutto personali, per favore non sentirti in dovere di farlo!
E, riguardo a questo, ricordati che i propositi non sono desideri da aggiungere ad una lista interminabile di cose come accade per feste commerciali come San Valentino, o il Pancake Day, ecc.; sono sorpreso che le persone non abbiano ancora creato un biglietto d’auguri con ‘Buoni Propositi!’ o un “Mi dispiace se non hai rispettato i tuoi propositi” con la musichetta (ma, sai, ora che l’ho detto, sono sicuro che sia solo questione di tempo!).
Quindi scaviamo un po’ più a fondo e parliamo di…
Perché è importante stabilire propositi in modo consapevole
Ed è importante perché creare una lista irrazionale ti prepara solamente al fallimento, e ti farà sentire male con te stesso e noi non lo vogliamo o non ne abbiamo bisogno, vero?!
In generale, i propositi sono utili – la ricerca indica un rapporto positivo tra i buoni propositi per il nuovo anno e un maggiore ottimismo (lascio il link della ricerca nella trascrizione) – ma, come qualsiasi cosa, l’inganno è nei dettagli e riguarda il modo in cui ti approcci all’idea di creare dei propositi (indipendentemente dal periodo dell’anno). Ci sono due fattori chiave da considerare: il primo è ciò che ti spinge a prefiggerti quel proposito, e il secondo riguarda il modo in cui ti approcci alla creazione di propositi. Soffermiamoci un attimo su questi due aspetti.
In primo luogo, se stai valutando l’opzione di fare una lista di buoni propositi, cosa ti sta muovendo nel farlo? In altre parole, vuoi raggiungere qualcosa o vuoi evitare un determinato comportamento? Perché potresti non rendertene conto, ma la mentalità che adotterai avrà un’enorme influenza sulla tua probabilità di successo. Uno studio pubblicato nel 2020 in una rivista di psichiatria (di cui lascio il link nella trascrizione) ha scoperto che le persone che stabiliscono obiettivi orientati all’approccio (in altre parole, obiettivi in cui la persona era focalizzata positivamente sul raggiungimento di qualcosa) “hanno avuto molto più successo rispetto a quelli con obiettivi orientati all’evitamento” (in altre parole, dove si sono concentrati sul tagliare o abbandonare qualcosa); la ricerca ha rilevato una differenza di quasi il 12% (che in realtà è una differenza molto significativa, per tutti voi nerd delle statistiche là fuori!). Quindi la lezione che possiamo trarre da questo studio è che il fatto che ci concentriamo su obiettivi positivi o negativi può effettivamente avere un impatto sul nostro probabile successo. Ho detto parecchie volte in questo podcast che ciò su cui ti poni la tua attenzione è ciò su cui ti concentri, e sia che tu ti concentri sul positivo o sul negativo, ricordati che troverai ciò che stai cercando. Quindi, quando rivolgi consapevolmente la tua attenzione verso cambiamenti positivi (come l’apprendimento di nuove abilità, l’acquisizione di una maggiore forma fisica, il sentirti meglio con il tuo corpo) è più probabile che tu abbia successo, piuttosto che approcciarti ai propositi in chiave negativa.
E l’altro punto che ho sollevato prima riguardava il modo in cui ti approcci alla creazione di propositi, e con questo intendo se sei o meno mentalità giusta per essere in grado di creare obiettivi significativi che ti preparino per il successo. Spesso diventiamo vittime di trappole create dai nostri pensieri: imporci propositi troppo grandi, fare una lista troppo lunga, scrivere propositi in modo vago, scriverli quando non siamo del tutto concentrati o quando siamo ubriachi. In generale, vogliamo essere in grado di fissare obiettivi chiari che ci diano una possibilità di successo, piuttosto che prepararci al fallimento; sono un grande sostenitore dell’essere realistici (piuttosto che disilluso!) E quindi dobbiamo ricordarci di non fare il passo più lungo della gamba (e ne riparlerò tra poco).
Sappiamo tutti che molte risoluzioni raramente vengono mantenute o completate, e ci sono molte ragioni diverse per questo (e parlerò di come aggirare questo problema a breve) ma penso che probabilmente sia meglio parlare dell’elefante in camera: la maggior parte dei buoni propositi per l’anno nuovo, in particolare, vengono presi o sotto l’effetto dell’alcool o nel bel mezzo di una lurida sbronza il giorno dopo (o per chi non beve, come me, magari li fai a Capodanno Il giorno dell’anno in cui hai dormito male la notte prima a causa dei fuochi d’artificio e dei clacson che suonano a mezzanotte… chissà chi lo sa!). Comunque… che vita eccitante, vero?!… il motivo per cui mi preme commentare le circostanze che circondano quando le impostiamo è che se non abbiamo il pieno controllo delle nostre facoltà, o se non ci sentiamo bene, difficilmente prenderemo le decisioni più informate e ponderate, vero?!
E, stranamente, questo ci porta alla parte pratica dell’episodio di oggi; quindi, parliamo di…
Come fare una lista di propositi più sani per te stesso che funzionino davvero
E cominciamo con l’essere realistici: c’era una frase fantastica in un articolo che ho letto sui propositi su VeryWell Mind (lascio il link in trascrizione) che diceva, “[assicurati] di rendere il tuo obiettivo realistico piuttosto che drastico”, e mi è piaciuto moltissimo, perché spesso tendiamo direttamente all’obiettivo più estremo (come perdere un’enorme quantità di peso o correre una maratona quando non abbiamo nemmeno mai fatto jogging per una volta nella nostra vita). Penso che gli obiettivi ambiziosi siano meravigliosi e sì, dovremmo spingerci fuori dalla nostra zona di comfort, ma c’è una differenza abbastanza grande tra farlo e prepararsi al fallimento! Non pensare solo in piccolo, perché poi non cambia davvero nulla, ma non pensare nemmeno così in grande da rischiare di mollare al primo ostacolo. E questo porta al punto successivo…
Non fare il passo più lungo della gamba, in altre parole, non affrontare troppe cose tutte in una volta, altrimenti difficilmente troverai il tempo o l’energia per fare tutto, e ti preparerai al fallimento; piuttosto, scegli una o due cose alla volta su cui concentrarti. Questo fa riferimento a ciò che ho detto prima riguardo al fatto che non bisogna prefissarsi obiettivi troppo grandi o troppi in quantità; come in tutte le cose, è più probabile che adottare un approccio equilibrato ti porti al successo. E ritornando al punto di prima, il mio prossimo suggerimento è…
Concentrati sull’interno piuttosto che sull’esterno, e ciò che intendo con questo è concentrarti su ciò che puoi controllare direttamente piuttosto che su ciò che le altre persone possono o non possono fare, perché non hai il controllo diretto sugli altri o sugli eventi circostanti … quindi focalizzati su ciò che sei in grado di fare per conto tuo e mettilo al centro dei tuoi propositi. OK, il prossimo…
Sii specifico, cosa vuoi ottenere? E, soprattutto, perché? Capire davvero il ragionamento che si trova dietro ogni proposito può portarti molto più vicino al successo, perché aiuta a motivarti e guidarti. E per aiutarti a scavare più a fondo ed essere più specifico, come ho detto prima, ho dei contenuti extra apposta per te, che usciranno durante le due settimane di pausa per me; ogni giorno, dal 25 dicembre 2022 al 7 gennaio 2023 (incluso), pubblicherò quotidianamente domande di auto-riflessione sul mio account Instagram per questo podcast, @ltamentalhealth, per incoraggiarti a dedicare qualche minuto te stesso ogni giorno, saranno 14 diverse domande che ti aiuteranno a scavare un po’ più a fondo riguardo a ciò che potresti volere, o di cui hai bisogno per concentrarti, e del perché hai bisogno o vuoi determinate cose (sono le domande che uso io stesso)… quindi, seguimi su Instagram se non lo fai già (il mio account @ltamentalhealth è collegato al link in descrizione dell’episodio) e usa queste domande per dare ordine e guidare il tuo pensiero. OK, il prossimo…
Sii semplice (davvero semplice!), potrebbe significare semplice nell’obiettivo o, ancora meglio, semplice in termini di ciò che devi fare per raggiungerlo. Come mai? Perché più ogni obiettivo è semplice, maggiori sono le possibilità di raggiungerlo effettivamente; e il successo ti fa sentire meglio con te stesso, il che a sua volta ti motiva a voler ottenere di più nel tempo. Un modo per farlo è attraverso il mio prossimo punto…
Concentrati su un periodo di tempo più breve, perché ti aiuta a mantenere la concentrazione (in più ha l’ulteriore vantaggio di non far sembrare che il successo sia lontano se riduci la tua attenzione a un periodo di tempo più breve, come quello che puoi raggiungere in un mese o un trimestre). Pensala in questo modo: un trimestre è fatto di sole 12 o 13 settimane, al contrario di un anno che è di 52, e quindi, è più facile creare mantenere la costanza senza sentirsi troppo sopraffatti perché il periodo di tempo sembra troppo lungo. Se un trimestre sembra ancora troppo lungo, scomponilo in un mese (in realtà, trovo più facile concentrarti su “quattro settimane” piuttosto che su “un mese” perché nel fatto che la settimana sia un periodo di tempo più breve, ci permette di averlo meglio strutturato e pianificato). Parlando di tempi più brevi, il mio prossimo consiglio è…
Concentrati su un giorno per volta, perché è molto più semplice concentrarsi solo su 24 ore invece che su 52 settimane, il che equivale a 8.760 ore! C’è una buona ragione per cui uno dei miei mantra più frequenti in questo podcast è “un giorno alla volta, un passo alla volta”, perché cercare di concentrarsi troppo avanti nel futuro rende difficile vedere i progressi che stai facendo poco a poco ogni giorno. Ad esempio, avere un obiettivo basato su un’alimentazione sana è molto più facile da portare avanti se ci si concentra su quello che mangiamo oggi piuttosto che preoccuparsi già di cosa mangeremo nei prossimi 364 giorni. Un modo molto utile per concentrarmi su un giorno alla volta è seguendo il mio prossimo punto…
Suddividi i tuoi obiettivi in step più piccoli, e si tratta davvero di prendere il tuo obiettivo e guardare ogni singolo passaggio necessario per raggiungerlo, quindi concentrarti solo su un passaggio alla volta invece di lasciarti sopraffare dall’intero piano. Lo faccio quando scrivo un libro: mi viene in mente il piano generale e i messaggi chiave che voglio trasmettere, poi lo scompongo in sezioni, che poi scompongo in capitoli, che poi scompongo in altre parti che devo trattare in ogni capitolo per creare il risultato finale. Quindi, una volta che il piano generale è stato creato, ci lavoro semplicemente un po’ alla volta… il che significa che mi concentro solo sulla scrittura diciamo di 1.000 parole invece di doverne scrivere 80 o 90.000 tutte in una volta. Fa un’enorme differenza e mi aiuta a sentirmi molto più in controllo e posso anche vedere i progressi che sto facendo molto più rapidamente. Ricorda che anche piccoli passi portano a grandi risultati! OK, il prossimo…
Focalizza i tuoi obiettivi e le tue intenzioni attorno alle tue priorità, e questo risale a un tema ricorrente del mio podcast che è che una parte enorme di una buona salute mentale è sapere cosa conta veramente di più per te nella vita e renderlo una priorità, e allo stesso tempo, concediti il permesso di limitare o (meglio ancora!) lasciar andare le cose che non contano davvero. Il punto qui è che se qualcosa per te è importante, allora rendila importante, e quindi se vuoi avere maggiori possibilità di mantenere i tuoi propositi, basali soprattutto sulle tue priorità. E questo, stranamente, è in realtà collegato al mio prossimo punto che è…
Sii chiaro sul tuo “perché”, ti fermi mai a chiederti perché stai facendo le cose che fai? O, cosa più importante, perché dedichi il tuo tempo, la tua energia e la tua attenzione a certe cose? Se non lo fai allora dovresti, e se lo fai allora dovresti farlo più spesso! Come mai? Perché quando capisci perché qualcosa è importante per te, allora è più probabile che ci dedicherai maggior tempo per realizzare tale obiettivo; altrimenti niente ha senso. Potresti trovare utile il mio episodio sulla motivazione, Episodio 117, per questo punto. OK, il prossimo…
Concentrati sulla qualità piuttosto che sulla quantità, per citare Edina dalla terza stagione di Absolutely Fabulous, “Non voglio più opzioni, voglio cose migliori!” e mentre forse la parte “cose” non rispecchia del tutto il mio approccio alla vita (perché mi occupo meno di cose e più di esperienze), il messaggio è lo stesso: la qualità vince sulla quantità in qualsiasi momento della nostra vita! Penso che uno dei motivi per cui falliamo nel realizzare i nostri propositi così spesso è che ci concentriamo sulla quantità (ad esempio, il nostro peso) piuttosto che su come ci sentiamo (come il fatto di sentirci di nuovo a nostro agio nei nostri vecchi vestiti); i numeri sono molto più facili da misurare, motivo per cui ci basiamo su quelli, ma i numeri sono noiosi e privi di emozioni. Se vuoi sentirti appassionato di qualunque cosa su cui ti stai concentrando, ci deve essere qualche emozione collegata ad essa… quindi concentrati sul lato qualitativo e su come ti senti, più che sul raggiungimento di una serie di obiettivi numerici. OK, il prossimo…
Prenditi del tempo per riflettere davvero su ciò su cui vuoi porre la tua attenzione, non intendo mancare di rispetto o giudicare nessuno, ma il fatto è che la maggior parte dei nostri propositi non implica davvero molto ragionamento, nel senso che sono o troppo generici piuttosto che essere specifici (e quindi lasciarli aperti all’interpretazione o non allineati a ciò che conta veramente per te), o sono cose che ci vengono in mente all’improvviso (una volta ho deciso di unirmi a un gruppo di teatro amatoriale per festeggiare il Capodanno sotto l’influenza di troppo alcol; inutile dire che alla fine non ci sono mai andato!). Poco fa ho detto che pubblicherò su Instagram per 14 giorni suggerimenti di auto-riflessione da utilizzare per adottare un approccio più ponderato e consapevole nella scelta dei nuovi propositi, ho scelto di dilungarmi per 14 giorni per una buona ragione: devi darti tempo! Non so voi, ma credo che una grande domanda o un argomento al giorno su cui riflettere siano abbastanza per il cervello di ognuno di noi, inoltre è utile e necessario rifletterci bene e prendersi il tempo necessario in modo da essere più riflessivo e razionale rispetto alle scelte che prenderai.
OK, quindi ora condividerò alcuni suggerimenti rapidi su cui riflettere mentre pensi ai propositi per il futuro, cominciamo con…
- Concentrati su ciò che è sotto il tuo diretto controllo (perché non puoi controllare ciò che non lo è!)
- Concentrati su ciò che vuoi piuttosto che su ciò che non vuoi (perché un focus positivo tenderà a portare a risultati più positivi)
- Invece di prestare attenzione al problema, rivolgi la tua energia verso potenziali soluzioni o verso il risultato che desideri raggiungere (perché, di nuovo, si tratta di avere un focus positivo!)
- Rendi la tua salute mentale e il tuo benessere la tua priorità (perché senza una buona salute mentale, farai fatica in altri ambiti della tua vita; inoltre, la vita è troppo preziosa per passarla sentendoti uno schifo!)
- Fai ciò che ti fa sentire bene (dovrebbe sempre esserci una sorta di ricompensa positiva, altrimenti sembra solo una punizione e quindi avrai meno probabilità di ottenere qualunque cosa!)
- Pianifica, pianifica, pianifica (ma non essere troppo rigido, serve anche un po’ di flessibilità!)
- Tieni traccia dei tuoi progressi quotidianamente e settimanalmente (così puoi vedere i tuoi progressi lungo il percorso e celebrare le tue vittorie)
- Non punirti per errori o sviste (perché non sono fallimenti ma piuttosto opportunità di apprendimento; se un giorno lasci cadere la palla, raccoglila il giorno dopo invece di punirti)
- Richiedi supporto se ne hai bisogno (in realtà chiedi supporto anche se pensi di non averne bisogno, perché più teste rendono il lavoro leggero)
- E, probabilmente, il mio consiglio più importante per fare buoni propositi che funzionino davvero: sii sobrio quando stili la lista (e penso che questo dovrebbe parlare da solo, ma in caso contrario, lo esplicito: quando hai le idee chiare puoi prendere scelte più intelligenti e più ponderate che non sono accompagnate da attacchi di canto e manifestazioni esplicite ed eccessive d’amore nei confronti dei tuoi amici!)
Riepilogo e chiusura
Perché quando si tratta di propositi e salute mentale, tutto si riduce a questo: tendiamo a stilare una lista di propositi perché vogliamo migliorare alcuni aspetti della nostra vita, ma molto spesso non riusciamo a raggiungere quegli obiettivi che ci siamo prefissati perché non abbiamo avuto il tempo di pensare davvero alle cose e di fare il possibile per prepararci al successo. Piuttosto che permettere che questo diventi un altro anno in cui i tuoi propositi si siano ridotti in polvere al termine dei saldi di gennaio, perché non scegli di prenderti un po’ più di tempo per pensare davvero alle cose e vedere come puoi creare pensieri, propositi realistici e pratici in modo da poterli realizzare?
La scelta è tua, così come lo è per tutte le cose relative al tuo benessere… quindi, quale scelta farai TU oggi?
Ogni settimana mi piace concludere condividendo una citazione sull’argomento della settimana e ti incoraggio a prenderti qualche momento per riflettere davvero su di esso e considerare cosa significa per te. La citazione di questa settimana è di Socrate, ed è:
“Il segreto del cambiamento è concentrare tutta la tua energia, non nel combattere il vecchio, ma nel costruire il nuovo.”
Socrate
Va bene… è tutto per questa settimana.
La prossima volta parlerò di progressi. Gran parte del nostro tempo e delle nostre energie viene speso cercando di fare progressi nella vita, ma cosa significa effettivamente e chi ha deciso che aspetto abbia il “progresso”? Sono fermamente convinto che ci siano vari tipi di progresso da compiere nella vita, e che solo alcuni di essi abbiano un impatto positivo sulla tua salute mentale; gli altri hanno un effetto neutro o, più spesso, negativo sul modo in cui ti senti. Quindi, la prossima volta – durante il primo episodio del 2023 – parlerò di cos’è il progresso (e cosa non è), perché comprendere il progresso è importante e come fare progressi positivi nella tua vita.
Spero che ti unirai a me per quell’episodio che uscirà domenica 8 gennaio 2023.
Troverai molti altri consigli pratici nel mio nuovo libro Life Advice That Doesn’t Suck!, e nell’altro mio libro recente Let’s Talk About Mental Health (Volume One), entrambi disponibili su Amazon e Apple Books. Visita il mio sito Web all’indirizzo letstalkaboutmentalhealth.com.au per iscriverti alla mia newsletter gratuita Thursday Thoughts per una dose settimanale di ispirazione.
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Grazie mille per esserti unito a me oggi. Prenditi cura di te stesso e fai uno sforzo consapevole per condividere positività e gentilezza nel mondo, perché riavrai ciò che hai messo fuori. Abbi cura di te e alla prossima!
Jeremy 🙂
Let’s Talk About Mental Health è un programma indipendente prodotto con orgoglio da Reconnaissance Media, che ti aiuta a trovare significato e gratitudine. Per ulteriori informazioni, visitare reconnaissancemedia.com
Let’s Talk About Mental Health. © 2022 Jeremy Godwin.
Le informazioni fornite in questo episodio sono di conoscenza generale sull’argomento e non costituiscono un consiglio. Dovresti consultare un medico e/o un professionista della salute mentale se hai problemi con la tua salute mentale e il tuo benessere. Troverai ulteriori informazioni nella pagina Risorse di questo sito web.
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