Por Jeremy Godwin
Cos’è l’istinto? Come agisce? E come puoi capire meglio e fare affidamento al tuo istinto? Ecco di cosa parlo questa settimana qui su…Let’s Talk About Mental Health— il podcast settimanale sulla cura del proprio benessere, con idee semplici da mettere in pratica sin da subito. Quindi, mettiti comodo e parliamo di salute mentale…
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Leggi la trascrizione completa dell’episodio:
Questo episodio del podcast è stato originariamente rilasciato il 20 novembre 2022.
Ciao e benvenuto all’episodio 156, e grazie mille per esserti unito a me mentre parlo di istinto e salute mentale!
Sono Jeremy Godwin e condivido idee semplici per una migliore salute mentale.
Ho passato la maggior parte del 2010 ad affrontare ansia e soffrire di depressione, arrivando ad un esaurimento nervoso alla fine del 2011, che mi ha portato a voler saperne di più sulla mia salute mentale… così sono tornato a scuola e ho iniziato a studiare psicologia e sociologia, e ora condivido semplici consigli sulla salute mentale su come migliorare il tuo benessere, consigli da parte di qualcuno che capisce davvero cosa vuol dire affrontare le sfide della salute mentale.
Ogni settimana mi focalizzo su come migliorare un aspetto specifico del tuo benessere. In questo episodio parlerò di cos’è l’istinto (e cosa non è), perché l’istinto è importante e come imparare a capire e fidarsi del proprio istinto. Allora, parliamo!
Introduzione
Quando lavoravo nel settore aziendale, era normale trascorrere una quantità infinita di tempo a raccogliere dati per dimostrare qualcosa che era scontato; ricordo in particolare una volta in cui un team ha trascorso diversi mesi a fare analisi riguardanti il motivo per cui così tante persone stavano lasciando il contact center, di cui ero un manager, e sono giunti alla stessa identica conclusione a cui ero arrivato quasi tre mesi prima: il personale era sovraccaricato di lavoro e sottopagato.
Allora perché complichiamo le cose, soprattutto quando la risposta sembra essere così ovvia per molti di noi? Penso che sia perché viviamo in un mondo in cui è molto facile per le persone senza scrupoli inventarsi cose o semplicemente negare i fatti, quindi, questa bisogno di dover dimostrare tutto è diventato sempre più necessario per cercare di portare altre persone dalla nostra parte. Il problema è che non tutto può essere provato con montagne e montagne di dati, o mesi e anni di ricerca, e quindi tendiamo a concentrarci solo sulle cose che possiamo provare facilmente, mentre facciamo finta che tutto il resto non esista.
Ma solo perché qualcosa è difficile da dimostrare, ciò non significa che non sia reale o che alla fine non possa essere dimostrato. Ad esempio, ogni giorno impariamo cose del tutto nuove sull’universo grazie ad importantissimi progressi tecnologici (come il James Webb Space Telescope), che stanno facendo ricredere completamente gli scienziati alla modalità con cui hanno guardato l’universo fino ad oggi. Più alla nostra portata, la ricerca scientifica ha confermato l’esistenza di una vasta rete di micelio sotterraneo in cui funghi e alberi condividono risorse e informazioni (e ho lasciato un link di un articolo a riguardo nella trascrizione). E gli scienziati hanno trovato prove schiaccianti a sostegno dell’idea di “istinto intestinale” attraverso connessioni tra il tuo sistema nervoso centrale e il tuo intestino (noto anche come sistema nervoso enterico) che influenzano la funzione e il comportamento del cervello (e c’è un altro articolo collegato nella trascrizione; tutte le mie trascrizioni sono disponibili su letstalkaboutmentalhealth.com.au/episodes e se ti iscrivi alla mia mailing list, la riceverai nella tua casella di posta ogni settimana).
Quindi il punto che sto facendo qui è che solo perché non puoi vedere o toccare o colpire una cosa, questo non la rende meno reale … proprio come il tuo istinto. Negli anni si è parlato tanto dell’importanza di imparare a seguire il proprio intuito e a fidarsi del proprio istinto, ma come si fa? E per quelli di noi che vivono con l’ansia, come puoi distinguere il tuo istinto da quella vocina nella tua testa che è convinta di sapere tutto (e di solito pensa che tutto andrà per il peggio)? E, più in generale, qual è il problema con l’istinto?
Bene, ti risponderò a breve, ma prima analizziamo alcune definizioni e parliamo di…
Cos’è l’istinto?
Ed è qui che le cose si fanno più complesse, perché ci sono due tipi di istinto. Il primo è il tipo di comportamento innato che tutti abbiamo, per cui non abbiamo bisogno di pensare a come fare qualcosa perché lo sappiamo e basta; per esempio, sappiamo tutti come respirare o mangiare. L’altro tipo, che è quello su cui mi dedico oggi, descrive un modo naturale o intuitivo di pensare o agire. Quell’”intuitivo” è ciò che mi interessa particolarmente, e probabilmente hai sentito parlare di “istinto di pancia” che significa effettivamente una sensazione profonda di qualcosa senza necessariamente avere alcuna prova logica o razionale effettiva a sostegno di tale sensazione. Ad esempio, i dati potrebbero suggerire che qualcuno è giusto per te “sulla carta” (in altre parole, spunti tutti i criteri oggettivi che stai cercando) ma hai la sensazione che non sia adatto o “non del tutto giusto’’ – questo è il tuo istinto in azione.
Faccio un esempio riportando una mia recente esperienza personale. Avevo bisogno di portare la mia auto a far sostituire il condensatore dell’aria condizionata, e sfortunatamente ciò significava un viaggio di andata e ritorno di tre ore perché quello è il centro di assistenza ufficiale più vicino per la mia marca di auto. Ad ogni modo ciò significava dover ammazzare il tempo per alcune ore mentre sistemavano la mia macchina, e mi sono ritrovato circa un’ora prima dell’ora a cui pensavano avrebbero finito, a non poterne più al punto da chiamare in officina per chiedere a che punto fossero… L’ho fatto e la donna alla reception era sorpresa perché in quel momento era con il meccanico a riprendersi le chiavi perché avevano finito il lavoro in anticipo! Il che si è anche rivelato molto utile dato che siamo riusciti a tornare a casa meno di mezz’ora prima che un pericolosissimo temporale iniziasse che ha causando danni in tutta la regione, quindi sono molto contento di aver seguito il mio istinto e di aver chiamato!
Per me l’istinto di pancia è un modo attraverso il quale la tua anima ti sta parlando. Vorrei essere chiaro che non ho alcuna prova scientifica a sostegno di questa affermazione – e voglio sottolineare che le informazioni che condivido in questo podcast si basano su una ricerca di qualità, proprio come ci si aspetterebbe da chiunque nel campo della psicologia – ma, come ho detto prima, ci sono alcune cose nella vita che forse non possiamo ancora provare ma che sembrano (almeno per me) così palesemente vere che sicuramente è essere solo questione di tempo prima che la scienza lo provi razionalmente. Indipendentemente dal tuo parere a riguardo, è impossibile negare che spesso facciamo cose basate sul semplice istinto e spesso conosciamo cose facendo affidamento al nostro istinto e alla nostra intuizione. È qualcosa che può integrare il pensiero razionale, fornendo una prospettiva più ricca sulle cose in modo da poter prendere decisioni più ponderate.
E quindi questo mi porta a descrivere cosa non è l’istinto: non è una scusa per ricadere in comportamenti e atteggiamenti che non sono costruttivi, o che sono negativi o addirittura distruttivi, e non è nemmeno una scusa per ignorare completamente il senso comune o prove evidenti; il tuo istinto potrebbe suggerirti di essere in grado di saltare da un ponte senza effetti negativi, ma i fatti (e il buon senso) suggeriscono che ti farai del male… solo perché puoi fare qualcosa, non significa che lo devi fare!
Penso che il messaggio importante qui sia capire cosa il tuo istinto o intuizione sta cercando di dirti, e poi soppesarlo attentamente rispetto a qualsiasi dato razionale. Potresti avere un forte istinto di comprarti un biglietto vincente della lotteria da $ 160 milioni, ma i dati suggeriscono che hai una maggiore probabilità di essere colpito da un fulmine e contemporaneamente di essere mangiato da uno squalo … quindi acquista il biglietto della lotteria, ma non lasciare il tuo lavoro finché non sai se hai effettivamente vinto o meno! Ci deve essere equilibrio in tutte le cose della vita, e tornerò sul concetto di equilibrio tra poco. Prima di farlo, parliamo di…
Perché l’istinto conta
Ed è importante perché se il tuo istinto è, effettivamente, la tua anima che sta cercando di dirti qualcosa, davvero lo ignoreresti? E oltre a questo, vorresti davvero farlo? Voglio dire, se il tuo istinto ti dice forte e chiaro che c’è qualcosa che non va… perché dovresti ignorarlo?! Una volta mi è successo che durante un tragitto in macchina mi sono ritrovato a voler cambiare corsia, ma in quel momento ho avuto la sensazione di ritornare sulla mia corsia originale; e pensa un po’, meno di un secondo dopo un’auto è sfrecciata dietro di me nell’altra corsia e, se non avessi seguito il mio intuito, avremmo sicuramente tamponato (e data la velocità a cui stavano andando sarebbe andata a finire male).
Quindi il punto del mio discorso è: fidati del tuo istinto, perché se lo ignori, potresti trovarti in una situazione scomoda. Forse il tuo istinto ti sta dicendo di procedere con cautela con qualcuno… c’è qualcosa di male nel dare retta a questa sensazione? Non è meglio giocare sul sicuro piuttosto che ignorare il tuo intuito e poi finire per pentirsene in seguito?
E che dire del lavoro, in cui potresti pensare che un ruolo o un team in particolare non sia adatto a te… fai finta di niente e speri che tutto vada bene? Ogni singola volta che l’ho fatto mi sono trovato in un pasticcio che avrebbe potuto essere evitato se avessi semplicemente seguito il mio intuito.
Ascolta, il fatto è che solo perché hai la capacità di avere un istinto che ti dice qualcosa, questo non garantisce che sarà sempre giusto seguirlo, o addirittura che sarai sempre disposto ad ascoltare qualsiasi cosa il tuo istinto ti sta cercando di dire. Ma col tempo, ho scoperto che più mi lascio andare e mi fido di me stesso, più le cose vanno per il meglio.
So fin troppo bene quanto sia difficile lasciar andare; sono un maniaco del controllo di default (quindi potresti anche pensare che la mia reazione istintiva a qualsiasi situazione è provare a controllarla… e avresti ragione) e quindi ho lavorato molto con il mio coach su come seguire il mio istinto e lasciarmi andare quando sembra la cosa giusta da fare.
Qualche settimana fa avevo bisogno di prendermi un paio di settimane di pausa da questo podcast, perché ero esausto e oberato di lavoro (dal momento che svolgo anche il lavoro individuale con i pazienti e faccio tante altre cose, quindi non mi davo abbastanza tempo per riposarmi e ricaricarmi) e la mia risposta basata sulla paura è stata che tutto sarebbe andato a rotoli se avessi preso una pausa; tuttavia, quando mi sono fermato ad ascoltare quello che il mio istinto mi diceva, ho capito che sarebbe andato tutto bene e così mi sono preso una pausa. E indovina? È andato tutto bene! Addirittura, molte persone mi hanno inviato messaggi adorabili per ringraziarmi per aver fatto da modello mettendo in pratica la cura di sé di cui parlo nel mio show, quindi è stato meraviglioso.
Il punto qui è che le nostre paure e ansie possono spesso mascherarsi da “istinto di pancia” (soprattutto se vivi con un’emozione come l’ansia, come me), e il modo più semplice che ho trovato per capire la differenza è questo: è la sensazione o è la vocina focalizzata sul positivo o sul negativo che parla?
Potrebbe sembrare eccessivamente semplicistico, ma ascoltami: l’ansia cresce sulla paura e quindi generalmente tende a focalizzarsi sul negativo. Voglio dire, tutti noi abbiamo istinti di sopravvivenza che servono a tenerci al sicuro, ma non ti sfideranno mai a crescere ed evolvere perché stanno cercando di tenerti al sicuro, e il cambiamento fa paura! D’altra parte, la tua intuizione è la tua stessa anima che cerca di spingerti nella direzione di ciò che è meglio per te, tenendo presente che ciò che è meglio per te non è sempre facile, quindi è più focalizzata sul positivo e generalmente ha in mente i tuoi migliori interessi (ciò non significa che l’intuizione non possa essere drammatica o basata sulla paura, perché a volte può esserlo, ma in genere si tratta più di aiutarti a rispondere in modo ponderato a ciò che è effettivamente meglio per te invece che solo reagire per puro panico).
E se avessi un istinto esagerato? Sai, quell’”istinto di pancia” che ti dice tutto e tutti sono da diffidare? Ebbene, accade comunemente, e in effetti la ricerca indica, che le persone che vivono situazioni quali depressione e ansia tendono ad avere problemi con a causa di un istinto compromesso (e ho lasciato collegamenti a un paio di articoli di ricerca su questo nella trascrizione), e quindi ciò significa che devi essere più consapevole di ciò che sta accadendo nel tuo corpo e nella tua mente invece di fare affidamento sulle pulsioni emotive immediate; la ricerca indica che ci sono molti modi attraverso cui l’ansia e la depressione possono influenzare negativamente il tuo sistema nervoso enterico, il che significa che è possibile che il tuo intuito e il tuo istinto possono essere influenzati. Come lo sai? Bene, ripensa a ciò che ho detto prima sulla risposta basata sulla paura; se il tuo istinto ti dice costantemente che tutto è sbagliato, la logica suggerirebbe che si tratta di un pensiero basato sulla paura che è guidato dalla tua condizione. Quando ero nel bel mezzo della mia ansia e depressione il mio compagno doveva allontanarsi molto per lavoro, e ogni volta ero convinto che il suo aereo sarebbe precipitato… non è mai successo. Quindi il modo per affrontare questo tipo di risposta alla paura è fare un passo indietro e guardare la realtà con sguardo oggettivo, e spiegherò un po’ di più come farlo tra poco perché ora è il momento di entrare nella parte del “come fare a…”di questo episodio; allora parliamo di…
Come imparare a capire e fidarsi del proprio istinto
E la prima cosa che ho intenzione di suggerire qui, che è probabilmente la cosa migliore che tu possa fare, è fermarti e respirare, e sì, lo so, sono un grande fan del dirti di fermarti e respirare dolcemente per pochi secondi o anche un minuto (e forse questo podcast dovrebbe chiamarsi The Pause and Breathe Show perché lo dico così spesso!), ma la dura realtà è che una mente incasinata farà fatica a sintonizzarsi con il tuo istinto, quindi devi calmarti e centrarti per essere più presente che, a sua volta, ti permette di essere più predisposto a dare ascolto al tuo intuito. Ho parlato di come farlo nell’episodio 83 dell’essere presenti, e un modo che trovo davvero utile è il mio prossimo consiglio…
Ascolta in silenzio, e con questo intendo semplicemente siediti, senza distrazioni, e ascolta ciò che il tuo istinto sta cercando di dirti; lo so, questo può sembrare un po’ scomodo per alcune persone (o forse anche un po’ “woo-woo”), ma più ti sintonizzi con i tuoi sensi, più sarai in grado di connetterti con loro. Se questo è qualcosa che sembra fuori dalla tua zona di comfort, puoi iniziare in piccolo scegliendo di concentrarti solo su uno dei tuoi cinque sensi primari (vista, suono, olfatto, tatto e gusto) e esercitandoti a sintonizzarti maggiormente con ogni senso. OK, quindi il mio prossimo consiglio è…
Rifletti su ciò che il tuo intuito sta cercando di dirti, perché non penso che dobbiamo analizzare all’infinito cosa ci dice il nostro istinto ma, allo stesso tempo, non vuoi semplicemente reagire a ogni capriccio senza alcun tipo di pensiero o considerazione ; come ho detto prima, condizioni come l’ansia possono portare a un elevato stato di stimolazione che può essere facilmente scambiato per istinto viscerale, quindi non vuoi semplicemente scappare e agire in base ai tuoi sentimenti senza pensarci prima almeno un po’! Per farlo, prenditi qualche momento per fare una pausa e respirare dolcemente (vedi, te l’ho detto, lo dico spesso!) e poi ascolta il tuo istinto in modo obiettivo per capire cosa sta cercando di dirti; potrebbe esserti utile scriverlo. Considera se il pensiero è basato sulla paura o se ti sta davvero guidando ad essere migliore; se è paura, allora respira ancora un po’ e lasciala passare, ma se è un pensiero focalizzato in modo positivo allora dedicaci un po’ più di tempo per valutarlo oggettivamente. Come si fa a farlo? Bene, seguendo il mio prossimo punto che è…
Avere equilibrio nel processo decisionale, studi di ricerca indicano che il processo decisionale a tutto tondo tiene della testa, del cuore e dell’intestino (la testa è la valutazione analitica, il cuore è la valutazione emotiva e l’intestino è il tuo intuito), quindi pensa a come puoi applicarli tutti e tre chiedendoti cosa suggeriscono i fatti, insieme a come ti senti riguardo alla persona o alla situazione e a cosa ti sta dicendo il tuo intuito. Ciò ti consentirà di attingere meglio ai tre diversi tipi di “cervelli” che abbiamo che contribuiscono alle nostre capacità cognitive, e ti consentirà di iniziare ad imparare a fidarti di più del tuo istinto perché stai esprimendo un giudizio a tutto tondo che si basa su molteplici fattori piuttosto che sul puro istinto. Detto questo, il mio prossimo punto è…
Non pensarci troppo, perché tendiamo a pensare troppo a molte cose, specialmente se non possiamo vederle o toccarle, e a volte devi semplicemente lasciarti andare e abbracciare l’incertezza. Sai perché ho condiviso diverse storie sul mio istinto del passato? Perché quelle sono le cose che mi hanno dimostrato che dovevo davvero ascoltare il mio istinto e fidarmi di esso. Invece di cercare di analizzare eccessivamente, si arriva ad un punto in cui dobbiamo lasciar andare e confidare che il nostro sé subconscio sa cosa è meglio per noi e ci sta guidando nella giusta direzione. Lascia andare i tuoi dubbi (e ho parlato di come farlo nell’episodio 70 in più ho trattato i dubbi su te stesso in generale nell’episodio 104), e trovo che il modo più semplice per farlo è chiederti come ti senti veramente riguardo alla situazione o alla persona. E quindi parlando di dubbi, il mio punto successivo è…
Sfida i tuoi dubbi, perché dubbio e paura di solito vanno di pari passo e probabilmente scoprirai che sono le tue paure e insicurezze a prendere le redini per cercare di guidarti verso la sicurezza; ricorda che per crescere è necessaria una piccola quantità di rischio: le navi non sono costruite per rimanere nel porto. Un modo per andare oltre i tuoi dubbi è chiederti questo: se sapessi con assoluta certezza che le tue paure sono del tutto infondate, cosa faresti? Lascia che le risposte a questa domanda guidino il tuo pensiero. Se hai davvero difficoltà a lasciar andare i tuoi dubbi, scrivili e allontanati da loro per alcune ore o, meglio ancora, un giorno o due; in generale, scoprirai che ti farà sentire molto meglio toglierti quei pensieri dalla testa (invece di portarli in giro con te, dove continueranno a girare in tondo) e quindi puoi invece iniziare guardare le cose in modo obiettivo e prendersi del tempo per soppesare i fatti, le tue emozioni e il tuo intuito. E così questo porta al mio prossimo punto…
Riconcentrati sui tuoi valori, perché se hai dei dubbi puoi sempre (e, davvero, dovresti sempre) riportare la tua attenzione su ciò che è più importante per te nella tua vita, in modo da poter dare la priorità alle cose che contano e lasciare le cose che non hanno importanza. Il motivo per cui lo dico in un episodio sull’istinto è che potremmo istintivamente sentire il bisogno di fare o dire una cosa in particolare, o che qualcosa può o non può accadere, ma ti sfido a fare davvero un passo indietro e guardare quei pensieri per identificare se la cosa su cui sei concentrato è davvero importante; molte delle cose che ci trasciniamo dietro giorno dopo giorno sono solo frottole e in realtà non hanno importanza nello schema più ampio delle cose. Ho parlato dei valori nell’episodio 138 e ho trattato le priorità fin dall’inizio dell’episodio 3, e in effetti ci tengo a rivedere la mia lista di priorità almeno una volta al mese (mantenendola tra le prime cinque, massimo) e la scrivo su un post-it sulla mia scrivania, dove io posso vederla in ogni momento in cui ho bisogno di ritrovare la bussola… quindi se mi sento fortemente attratto da qualcosa, faccio un rapido controllo su quell’elenco prima di decidere se ne vale la pena o meno, perché sono le mie priorità e i miei valori che modellano chi sono e cosa faccio del mio tempo. Solo perché ti senti d’istinto di fare qualcosa, ciò non significa che sei obbligato a lasciare tutto e ad agire di conseguenza! Troverai anche utile lavorare in modo proattivo sulla tua autoconsapevolezza (di cui ho parlato nell’episodio 62), perché più conosci te stesso, più puoi essere sicuro di dove provengono i tuoi istinti.
Riepilogo e chiusura
Perché quando si tratta di istinto e salute mentale, tutto si riduce a questo: come essere umano hai un forte istinto di autoconservazione e sopravvivenza, e il tuo istinto sta cercando di aiutarti a farlo; è come un cervello in più che ci aiuta a vedere cose che forse la nostra mente cosciente non può vedere o non è disposta a vedere. Impara non solo ad ascoltare il tuo istinto, ma a fidarti di lui; più lo fai, più ti sentirai connesso con ciò che conta veramente per te (come le tue priorità).
A te la scelta, così come per tutto ciò che riguarda il tuo benessere… quindi, quale scelta farai oggi?
Ogni settimana mi piace concludere condividendo una citazione sull’argomento della settimana e ti incoraggio a dedicare qualche momento per rifletterci e considerare cosa significa per te.
La citazione di questa settimana è di Lucia Capacchione, ed è:
“Vi incoraggio a prendere molto sul serio le vostre intuizioni e i vostri istinti. Contengono alcune delle tue consapevolezze e desideri più profondi.”
Lucia Capacchione
Va bene… per questa settimana è tutto
La prossima volta parlerò di catastrofismo. Oltre ad essere una parola difficilissima da pronunciare (quindi augurami buona fortuna per il prossimo episodio!), il catastrofismo si riferisce all’immaginare il peggior risultato possibile di un’azione o di un evento… quindi è come l'”istinto esagerato” di cui abbiamo parlato in precedenza in questo episodio. Quindi, come gestisci l’ipercatastrofismo e la tua tendenza a concentrarti sullo scenario peggiore in situazioni come la casa, il lavoro o in generale nel mondo? Ebbene, la prossima volta parlerò di cos’è il catastrofismo (e di cosa non lo è), perché è importante comprenderlo e imparare a gestirlo in modo sano.
Spero che ti unirai a me per quell’episodio che uscirà domenica 27 novembre 2022.
Puoi trovare molti altri consigli pratici sulla salute mentale nel mio libro, Let’s Talk About Mental Health (Volume One) , che è disponibile su Amazon e Apple Books, e visita il mio sito Web all’indirizzo letstalkaboutmentalhealth.com.au dove puoi iscriverti gratuitamente alla mio newsletter Thursday Thoughts per una dose settimanale di ispirazione.
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Grazie mille per esserti unito a me oggi. Prenditi cura di te stesso e fai uno sforzo consapevole per condividere positività e gentilezza nel mondo, perché riavrai ciò che hai messo fuori. Abbi cura di te e alla prossima!
Jeremy 🙂
Let’s Talk About Mental Health è un programma indipendente prodotto con orgoglio da Reconnaissance Media, che ti aiuta a trovare significato e gratitudine. Per ulteriori informazioni, visitare reconnaissancemedia.com
Let’s Talk About Mental Health. © 2022 Jeremy Godwin.
Le informazioni fornite in questo episodio sono di conoscenza generale sull’argomento e non costituiscono un consiglio. Dovresti consultare un medico e/o un professionista della salute mentale se hai problemi con la tua salute mentale e il tuo benessere. Troverai ulteriori informazioni nella pagina Risorse di questo sito web.
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